«Mia figlia è minorenne, adesso paghi altrimenti ti denuncio. Faccio sapere a tutti che ti piacciono le ragazzine». Suonava così la minaccia che un uomo ha rivolto a un 52enne torinese per estorcergli denaro. «Lo vedi quanto sono grosso, mi tremano le mani, ti ammazzo, ti distruggo» ha urlato contro la vittima prima di afferrarla per le braccia, strattonarla, prenderle il telefono e provare a obbligarla a fargli un bonifico istantaneo di qualche migliaio di euro. La scena è stata rievocata in un’aula di Tribunale un paio di giorni fa in occasione del processo in cui sono imputati due fratelli italiani di origini marocchine di 33 e 27 anni accusati di rapina e tentata estorsione: entrambi sono stati condannati a due anni e sei mesi di reclusione.