Il casoLa ministra è a processo con l’accusa di falso in bilancio su Visibilia e rishia il rinvio a giudizio anche per la vicenda della cassa integrazione CovidDaniela Santanchè indagata: le opposizioni invocano le dimissioniCon l’iscrizione nel registro degli indagati per l’ipotesi di bancarotta per il fallimento di Bioera si allunga la lista delle grane giudiziarie di Daniela Santanchè. A carico della ministra del Turismo risultava già un’accusa di bancarotta per il crack di Ki Group srl, società della galassia del bio-food di cui la senatrice di Fratelli d’Italia è stata presidente fino al 2021. A giugno il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale anche per Ki Group Holding spa: da qui potrebbero arrivare ulteriori possibili accuse di bancarotta.Non solo: Santanchè è a processo a Milano per il presunto falso in bilancio su Visibilia e, in un fascicolo distinto ma sempre legato allo stesso gruppo editoriale da lei fondato e da cui ha dismesso poi cariche e quote, ne rischia un altro per l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps. Del grappolo giudiziario è questo ultimo il filone di indagine più insidioso vista la tipologia dell’accusa (aver raggirato un ente statale): solo nel caso di rinvio a giudizio l’esponete di governo potrebbe decidere di rinunciare al suo incarico.Lo stop al processo per diffamazioneSantanchè, invece, non dovrà affrontare il procedimento per diffamazione che era stato disposto a suo carico dal tribunale monocratico di Roma per alcune affermazioni fatte nel corso di una sua informativa al Senato del 5 luglio del 2023 ai danni di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia Editore Spa. Il 26 gennaio 2026 la Giunta delle immunità del Senato ha riconosciuto l’insindacabilità di quelle opinioni espresse in Aula negando, quindi, l’autorizzazione a procedere nei confronti della senatrice. A favore della proposta della relatrice, la leghista Spelgatti, hanno votato il centrodestra con Pd e Italia viva, contrari il M5s e Avs.Il procedimento congelato per truffa all’InpsResta congelata almeno fino al 20 febbraio l’udienza preliminare per truffa aggravata ai danni dell’Inps in cui la ministra è imputata assieme ad altri quattro, tra cui due società del gruppo editoriale Visibilia: si attende la pronuncia della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione con la Procura sollevato dal Senato sull’inutilizzabilità di alcuni atti. A ottobre la gup di Milano Tiziana Gueli aveva deciso la sospensione in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzione con la Procura sollevato dal Senato sull’inutilizzabilità di alcuni atti. Accogliendo così la richiesta dei legali della parlamentare, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda, mentre i pm si erano opposti.Nel luglio 2025 la difesa Santanchè aveva sollevato la questione della «inutilizzabilità di conversazioni ambientali registrate da Eugenio Moschini», ex direttore di Pc Professionale, rivista del gruppo Visibilia, mentre parlava con la senatrice, «e acquisite al fascicolo». E che dovevano passare, per la difesa, dall’autorizzazione a procedere del Senato. E anche sulla “inutilizzabilità”, per lo stesso motivo, di mail e chat “in cui la senatrice risulta essere mittente o destinataria”. Il 24 settembre Palazzo Madama aveva approvato la proposta di aprire davanti alla Corte costituzionale il conflitto. E così la difesa ha caricato l’eccezione già presentata con un’istanza di stop dell’udienza preliminare, accolta dalla giudice.