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Ultimo aggiornamento: 18:37
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata dalla Procura di Milano per una nuova ipotesi di bancarotta, legata al fallimento di Bioera spa, società capogruppo del settore biofood di cui è stata presidente fino al 2021 e che era andata in liquidazione giudiziale nel 2024. L’inchiesta si aggiunge a quella già nota sul crac di Ki Group srl, altra società riconducibile allo stesso gruppo.
L’iscrizione nel registro degli indagati nasce dal deposito, nei mesi scorsi, della relazione del liquidatore di Bioera, fallita a fine 2024. Dopo l’esame del documento, la Procura di Milano — guidata da Marcello Viola, con l’aggiunto Roberto Pellicano e i pm Luigi Luzi e Guido Schininà — ha aperto un secondo fascicolo per bancarotta, che coinvolge, oltre alla ministra, anche l’ex compagno Canio Mazzaro e altri ex amministratori.
Nella sentenza di liquidazione giudiziale di Bioera si fa riferimento a un “patrimonio netto negativo” pari a circa 8 milioni di euro. Santanchè aveva ricoperto la carica di presidente della società fino al 2021, così come per Ki Group srl, di cui è stata presidente e legale rappresentante tra l’aprile 2019 e il dicembre 2021. Per quest’ultima società, fallita nel gennaio 2024, l’indagine per bancarotta era già emersa alla fine di dicembre dello scorso anno e coinvolge, oltre a Santanchè, l’ex compagno Mazzaro, il fratello Michele Mazzaro e altri ex amministratori.











