Da Arnaldo Forlani a Romano Prodi, passando per Bettino Craxi, sono tante le vittime illustri di quella categoria parlamentare che fa tremare i polsi ai governi: i franchi tiratori.
Nascosti nell'ombra dello scrutinio segreto, votano contro il proprio schieramento.
L'espressione ha origine alla fine del '700 in Francia, dove "franco" significa principalmente “libero da ordini” ed è legato a un contesto bellico.
Intorno al 1950 comincerà a entrare nel linguaggio politico fino a diventarne una componente intrinseca.
Fino al 1988 i regolamenti parlamentari prevedevano proprio lo scrutinio segreto, con il voto palese come eccezione.










