HomeEsteriIl nesso tra ‘Cold Blob’, l’unico punto al mondo che si raffredda, e le ondate di caldoL’aumento della frequenza, durata e intensità delle ondate di caldo che colpiscono l’Europa potrebbe dipendere in parte da un’anomalia presente nel Nord dell’AtlanticoL'Atlantico nell'aerea compresa tra la Groenlandia e l'Europa (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 15 luglio 2026 – Mentre l’intero pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico – e l’Europa al doppio della velocità - nel nord dell’oceano Atlantico esiste un punto, l’unico, che si raffredda. La comunità scientifica l’ha rinominato ‘Cold Blob’ (‘macchia fredda’) e in uno studio internazionale di maggio 2026, condotto dal Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK), i ricercatori hanno indagato le cause di questa anomalia, che potrebbe avere un’influenza sulle ondate di caldo sempre più intense che toccano l’Europa.

Scioglimento dei ghiacci e rallentamento dell’AMOC

Secondo lo studio, l'Atlantico a sud della Groenlandia e dell'Islanda è “l'unica regione del mondo che, a partire dal XIX secolo, ha registrato un significativo raffreddamento sia nell'atmosfera sia nell'oceano”. E ciò non dipende solo dallo scioglimento della banchisa e dei ghiacciai della Groenlandia, che raffreddano la superficie dell’oceano, immettendo circa 6000 chilometri cubi di acqua fredda ogni decennio. Lo studio evidenzia infatti che il raffreddamento delle temperature interessa tutta la colonna d’acqua, anche a decine di metri di profondità. Secondo gli autori si tratta di un sintomo dell'indebolimento della circolazione meridionale atlantica (AMOC), che trasporta le acque calde dall’equatore verso il polo nord, e viceversa, le acque più fredde e dense verso sud. Il Po invaso dalle alghe a Torino (Ansa)