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Arpacal ha reso noti gli esiti delle attività di controllo svolte dopo l’incendio che, il 28 giugno, ha interessato l’impianto della società Gatim S.r.l., nell’area ex SIR di Lamezia Terme.Le analisi effettuate nel punto esterno maggiormente investito dalla nube di fumo hanno evidenziato, durante il primo giorno di campionamento, concentrazioni molto elevate di benzo(a)pirene e piombo, oltre a una presenza significativa di arsenico.In particolare, nel primo campione sono stati rilevati:benzo(a)pirene: 345,7 nanogrammi per metro cubo;

arsenico: 9,67 nanogrammi per metro cubo;

piombo: 1.018,4 microgrammi per metro cubo.Nel campionamento effettuato nelle 24 ore successive è stata registrata una netta diminuzione delle concentrazioni: il benzo(a)pirene è sceso a 0,11 nanogrammi per metro cubo e il piombo a 0,031 microgrammi per metro cubo, mentre l’arsenico si è attestato a 6,59 nanogrammi per metro cubo.Il quadro analitico documenta quindi un impatto ambientale significativo, concentrato soprattutto nella fase iniziale dell’incendio e nell’area maggiormente esposta al trasporto della nube di fumo.

Arpacal ha precisato che si tratta di una campagna straordinaria effettuata sulle polveri totali sospese, con campionamenti della durata correlata all’evoluzione dell’incendio. Le misurazioni non rientrano nel monitoraggio ordinario della qualità dell’aria, che viene svolto sulla frazione PM10 e sulla base di valori normativi riferiti, per questi contaminanti, a medie annuali.