L’incendio che il 28 giugno ha coinvolto l’impianto della società Gatim S.r.l., nell’area industriale ex Sir di Lamezia Terme, ha lasciato una traccia misurabile nell’aria delle zone maggiormente interessate dalla nube di fumo.
A comunicarlo è stata Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, che ha diffuso gli esiti della campagna straordinaria di controllo avviata dopo l’emergenza.
I tecnici hanno concentrato le verifiche nel punto esterno considerato più esposto al passaggio della nube. Proprio in quell’area, durante il primo giorno di campionamento, sono state rilevate concentrazioni particolarmente elevate di benzo(a)pirene e piombo, con una presenza significativa anche di arsenico.
Nel campione iniziale analizzato da Arpacal sono stati registrati 345,7 nanogrammi per metro cubo di benzo(a)pirene, 9,67 nanogrammi per metro cubo di arsenico e 1.018,4 microgrammi per metro cubo di piombo.
Dopo 24 ore il calo delle concentrazioni: il quadro resta sotto osservazione








