All’ultima assemblea dell’azionariato popolare, che ha visto partecipare il 12 luglio oltre 500 persone a Villa Montalvo di Campi Bisenzio, è stata approvata la partenza di una prima parte del piano industriale, quella legata alla costruzione delle bici per il trasporto delle merci nei centro storici. In parallelo partiranno i corsi di formazione all’installazione e al riciclo dei pannelli fotovoltaici. Perché in una situazione di crisi di interi comparti industriali, dall’automotive alla moda, i climate jobs, i lavori creati dalla transizione climatica, sono l’unica soluzione.

Cinque anni di presidio operaio permanente, per dare un futuro al lavoro in fabbrica e impedire speculazioni. Con una mobilitazione sociale senza eguali, che ha superato i confini nazionali ed ha portato ai cancelli dello stabilimento di Campi Bisenzio in questo lunghissimo lasso di tempo, decine di migliaia di persone. Una comunità solidale, diffusa non solo nel popoloso territorio della Piana fiorentina e nel capoluogo, che si è ritrovata ancora una volta per fare il punto della situazione. Dopo quasi duemila giorni di presidio, 13 cortei, 41 giorni di tendata, 13 giorni di sciopero della fame, occupazioni di torri, concerti e incontri. Una resistenza che non sarà possibile dimenticare, quella dei circa cento operai superstiti dopo la chiusura a tradimento della Gkn.