Un taglio del nastro che è anche un preciso ammonimento politico e industriale. C’era anche la sindaca Daniela Ghergo ieri all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico dello stabilimento Beko di Melano, e la sua presenza si è trasformata in un pressing verso i vertici della multinazionale, vista la vertenza ancora in corso, per ottenere garanzie concrete sul futuro industriale e occupazionale. "L’investimento sul fotovoltaico a Melano è un primo passo per il rilancio del sito. Ora ci aspettiamo gli investimenti indicati nel piano industriale per garantire produttività e occupazione" ha scandito con fermezza il primo cittadino, mettendo in chiaro che la sostenibilità energetica da sola non basta se le linee di produzione restano ferme. L’occasione del confronto è stata l’attivazione del nuovo parco solare dell’hub europeo dei piani cottura da incasso, un’opera imponente composta da oltre 2.200 pannelli solari spalmati su una superficie di 6.200 metri quadrati. La struttura dispone di una capacità di 1,4 MWp e produrrà 1.800 MWh all’anno: il 70% dell’energia pulita sarà trattenuto per l’autoconsumo della fabbrica, abbattendo le emissioni di CO2 del 30%, mentre il restante 30 finirà nella rete elettrica nazionale. Il progetto rientra nel Piano di Trasformazione industriale e digitale siglato nell’aprile 2025 al Ministero delle Imprese ed è stato parzialmente cofinanziato dalla Regione, presente all’evento con gli assessori Tiziano Consoli e Giacomo Bugaro. Se l’azienda celebra l’efficientamento, la sindaca Ghergo fissa i confini del dialogo futuro, definendo la novità "un punto di partenza, non di arrivo" e ricordando i programmi presentati nei mesi scorsi.