La denuncia di un perito informatico di 26 anni: prima il demansionamento nei cantieri edili, poi lo stop al contratto per non aver avviato una dieta

Non gli sarebbe stato rinnovato il contratto di lavoro perché ritenuto «troppo grasso». È la vicenda denunciata da un giovane di 26 anni della provincia di Taranto, che ha deciso di rivolgersi al giudice del lavoro sostenendo di essere stato discriminato dal proprio datore di lavoro. Assistito dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, l’ex dipendente – scrive il Corriere della Sera – depositerà un ricorso al Tribunale di Taranto chiedendo il «ripristino del rapporto di lavoro» e il «risarcimento dei danni patrimoniali e morali» che ritiene di aver subito a causa del comportamento dell’azienda.

Dal computer ai cantieri: il cambio repentino di mansioni

Il 26enne, perito informatico, era stato assunto lo scorso febbraio come impiegato in un’impresa edile della provincia. Secondo quanto riferito dal legale, però, le mansioni affidategli sarebbero cambiate nel giro di pochi giorni. Inizialmente sarebbe stato destinato al volantinaggio in un quartiere di Taranto, nonostante il profilo professionale e il titolo di studio. Poi avrebbe lavorato come operaio edile in due cantieri, attività che non aveva mai svolto in precedenza, dopo un breve periodo di affiancamento a un operatore commerciale.