di

Cesare Bechis

Il 26enne perito informatico, da febbraio, lavorava per un'azienda del settore edile a Crispiano, ma non ha mai svolto mansioni relative al suo titolo di studio. Ha fatto anche l'operaio edile e il manovale, prima di essere licenziato

«Non sono filiforme, ma neanche grasso. Sono rotondetto, ma questo non significa che non posso lavorare e non è un motivo per licenziarmi». Cosimo Balestra ha 26 anni e un diploma di perito informatico. Lavorava per la Blucredia, azienda di Crispiano (Taranto) con interessi nell’edilizia e impiantistica. Tra le tante ragioni per le quali un contratto di lavoro non viene rinnovato, mai finora s’era sentita, quella legata al peso per un impiego da svolgere in ufficio.

In ufficio non c’è mai andato? «No, per il semplice motivo che non esiste una sede di Blucredia. Ero stato assunto dall’azienda di Crispiano come impiegato con un contratto da metalmeccanico, pur avendo conseguito il titolo di perito informatico».