Per una volta i numeri raccontano la «storia al contrario» secondo l’ultimo rapporto «SVIMEZ 2025 sullo stato dell’economia e la società del Mezzogiorno».
Tra il 2021 e il 2024 il Pil del Mezzogiorno è cresciuto dell’8,5%, quasi tre punti più del Centro-Nord (5,8%): un sorpasso mai visto per un periodo così lungo nella storia repubblicana. Anche nel 2024 il Sud ha corso più degli altri, +1% contro +0,7% nazionale.
Le ragioni sono chiare: il Mezzogiorno ha pagato meno la crisi dell’export e dell’automotive che ha colpito il Nord, e ha incassato in pieno l’effetto PNRR.
La clausola che destina al Sud almeno il 40% delle risorse del Piano ha trasformato i cantieri pubblici in un volano per edilizia, servizi e persino industria, cresciuta del 5,7% al Sud contro un calo del 2,8% al Centro-Nord.
Ma è una rivincita fragile.







