Firenze, 15 luglio 2026 – C’era anche Jonh Elkann al funerale di Paolo Fresco a Fiesole. “È stato un grande italiano”. Così il presidente di Stellantis ha ricordato, al termine delle esequie, l’ex presidente della Fiat e vicepresidente di General Electric, deceduto domenica scorsa all’età di 93 anni.
Il ricordo di John Elkann
“È stata per me una grande fortuna poter lavorare con Paolo – ha detto Elkann fuori dalla cattedrale di San Romolo a Fiesole – e poter imparare da Paolo; e soprattutto quello che Paolo ha permesso, che è stato dare alla Fiat non solo la possibilità di essere nel mondo, ma di volere e di poter competere nel mondo”.
L’eredità di Fresco, secondo Elkann, “è il coraggio, l’ambizione di volersi mettere in gioco e confrontarsi oltre i confini”. La sua vita rappresenta, ha aggiunto il presidente di Stellantis, “l’esempio di chi dall’Italia va nel mondo, ha successo e a un certo punto desidera tornare in Italia e dare al nostro paese il meglio di ciò che ha fatto nel mondo”. Il funerale di Paolo Fresco nelle cattedrale di San Romolo a Fiesole (foto Riccardo Germogli / Fotocronache Germogli)
Negli ultimi anni della sua vita, in cui ha fato vita alla fondazione Fresco Parkinson Institute, “è stato anche un grande esempio – ha aggiunto Elkann – di come è riuscito a trasformare molto di quello che ha fatto anche a delle cause che per lui erano importanti, dando non solo un esempio di grande professionista, ma anche di grande uomo, come lui è ed è stato”.











