<p>Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, ex presidente della Fiat e manager di fama internazionale. «Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile», lo ha ricordato il presidente di Stellantis John Elkann, per il quale Fresco è stato anche «un amico e un mentore generoso», che lo sostenne agli inizi della carriera e rimase «sempre leale» alla famiglia Agnelli.</p><p>Nel messaggio di cordoglio Elkann ha sottolineato il ruolo svolto da Fresco alla guida della Fiat dal 1998 al 2003, in una fase complessa per il gruppo. «Seppe dare alla Fiat una prospettiva mondiale, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila», ha affermato, ricordandolo «con affetto, stima e profonda gratitudine».</p><p>Nato a Milano nel 1933 e cresciuto a Genova, dopo una prima esperienza da avvocato Fresco entrò in General Electric, dove divenne vicepresidente e stretto collaboratore di Jack Welch.
Chiamato da Gianni Agnelli alla presidenza della Fiat, promosse la riorganizzazione del gruppo e l'accordo strategico con General Motors, contribuendo a rafforzarne il profilo internazionale nonostante le difficoltà attraversate dalla casa torinese in quella complicata fase storica.











