<p> </p> <p>Le prospettive di crescita favorevoli dei mercati si scontrano con il nervosismo: secondo <strong>Vincenzo Vedda</strong>, chief investment officer di Dws, gli investitori sono più cauti perché «negli ultimi mesi le<strong> stime sugli utili </strong>sono cresciute più rapidamente dei prezzi azionari». </p> <p>Un focus è sul settore dei <strong>semiconduttori</strong>, declassato a neutrale.
«Pur continuando a considerarlo uno dei principali beneficiari del boom dell'intelligenza artificiale, il forte rally dell'indice SOX Semiconductor, pari a circa il 90% nel secondo trimestre, ci ha resi più cauti nel breve termine» spiega il gestore.
Il settore dei semiconduttori resta infatti ciclico e sta ampliando in modo significativo la propria capacità produttiva: qualora i clienti riducessero la propensione a mantenere gli attuali livelli di spesa, poiché gli ingenti investimenti non generano i ritorni attesi, ciò potrebbe pesare sul settore.
Vedda ritiene inoltre necessario un approccio più selettivo anche nei confronti del settore finanziario, a lungo tra le aree più apprezzate del mercato. </p> <p> </p> <h2><strong>Occhio ai Magnifici Sette</strong></h2> <p> </p> <p>Da inizio anno l’indice sudcoreano <strong>Kospi</strong>, paniere di titoli legati ai chip, è <strong>cresciuto del 73%</strong> scavallando il «modesto» +13% registrato i Magnifici Sette, cioè Apple, Microsoft, Alphabet (Google), Amazon, Meta (Facebook), Nvidia e Tesla.






