In una lettera ai dipendenti: «il meglio deve ancora venire»

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Non sono venuto per cambiare Ferretti Group. Sono venuto per aiutare Ferretti Group a diventare ancora più Ferretti Group". E’ un passaggio della lettera che il ceo del gruppo, Stassi Anastassov, ha inviato ai dipendenti del gruppo a cui promette chiaramente che non ci sarà alcun cambiamento per quanto riguarda “i nostri marchi, la nostra artigianalità e la nostra anima italiana. Ho scoperto che il nostro più grande vantaggio competitivo non è nascosto in un bilancio. È visibile ogni giorno, in sette marchi straordinari. La maggior parte delle aziende impiega decenni per costruire un solo marchio iconico. Noi ne abbiamo ereditati sette. Questo non è un portafoglio. È una responsabilità. E non può essere copiato". Il ceo vede la sua "responsabilità non nel lasciare il segno sul Gruppo Ferretti, ma nel proteggere le caratteristiche di ognuno dei nostri marchi — le impronte dei fondatori, dei designer, degli artigiani — e nel renderle ancora più preziose. E questa è la filosofia dietro tutto ciò che faremo insieme. La soluzione a ogni sfida di business che affrontiamo non è diventare meno Ferretti Group. È diventare più Ferretti Group”. Secondo il top manager “il nostro futuro non si costruirà diventando qualcun altro. Si costruirà diventando la versione migliore di noi stessi. Più orgogliosamente italiani. Più concentrati, senza tregua, sui nostri marchi. Più ossessionati dalla qualità. Più determinati a deliziare ogni armatore. Questa è la Ferretti in cui credo. E sono convinto che il meglio debba ancora venire".