di
Gabriele Fusar Poli
Padova, l’associazione «El Pericón» ha sede in pieno centro storico ed è stata fondata dai coniugi argentini Julio Gomez e Mariana Carnel: «Qui si può tifare senza freni»
L’eliminazione tra le polemiche ai quarti di finale dei Mondiali 1966 in terra britannica per mano dei padroni di casa, che alla fine alzarono la loro unica Coppa (finora). La rivincita nel 1986 in una sfida passata alla storia per la «mano de Dios» e il gol più bello della storia del calcio, entrambi ovviamente firmati Diego Armando Maradona. In mezzo, come se non bastasse, le tensioni politiche sfociate nella «guerra delle Falkland» — o delle Malvinas, a seconda dei punti di vista — per il possesso di un arcipelago dell’Oceano Atlantico. No, Argentina-Inghilterra non potrà mai essere una partita come le altre.
E c’è chi, a Padova, è pronto a viverla con autentica passione sudamericana: parafrasando una famosa rubrica enigmistica, «forse non tutti sanno che» all’ombra del Santo c’è un angolo «albiceleste» chiamato «El Pericón» (dal nome di un ballo folkloristico), associazione culturale argentina nata nell’ottobre 2008 al civico 22 di via Concariola, in pieno centro storico. A guidarla i coniugi Julio Gomez e Mariana Carnel, argentini Doc diventati ben presto un punto di riferimento in città sia per i padovani ma anche per i loro connazionali che per motivi di studio o lavorativi approdano alle nostre latitudini, trovando così un «porto sicuro». Nonché un covo dove assistere senza freni alle partite dell’Argentina, tanto che per questa sera, mercoledì 15 luglio — calcio d’inizio alle 21 — Julio e Mariana hanno preparato una «sorpresa» per tutti: «Con questo siamo arrivati a cinque Mondiali seguiti insieme ai nostri “aficionados”, ma per l’occasione — rivelano — metteremo un proiettore all’esterno così da vedere la semifinale con l’Inghilterra direttamente in strada in modo da coinvolgere chiunque ci voglia raggiungere. Il tutto ovviamente con il massimo rispetto per i vicini e gli avversari».










