L’IMO (International Maritime Organization) dà segno si sé, intervenendo rapidamente sull’ultima esternazione del presidente degli Usa che, tra le tante minacce pronunciate su Hormuz, ha anche dichiarato di voler far pagare alle navi in transito un pedaggio pari al 20% del valore del carico stesso. Un’affermazione fuori da ogni regola, nemmeno ipotizzabile neanche nei periodi delle guerre corsare e che probabilmente ha soltanto lo scopo di richiamare i media e spostare l’attenzione su problemi molto più seri e preoccupanti. Di fronte, dunque, alla minaccia trumpiana il segretario generale, Arsenio Dominguez, ha sentito il sacro dovere di prendere subito una posizione inequivocabile, dichiarando la ferma opposizione dell’Organizzazione che preside, all’introduzione delle tariffe di transito per l’attraversamento dello Stretto di Hormuz. Bene ha fatto, aggiungiamo noi, a respingere le surreali pretese del presidente Donald Trump, che aveva annunciato – agli urbi e agli orbi (parafrasando il grande Camilleri) - di voler richiedere alle navi in transito il pagamento di una somma a titolo di protezione (sic!), usando proprio quel termine che evoca scenari e situazioni che non appartengono propriamente alla politica internazionale ma richiamano realtà molto più torbide.