Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDi nuovo il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, dopo gli scontri tra Usa e Iran che hanno di fatto messo fine alla tregua raggiunta con il memorandum di intesa. E di nuovo un pedaggio. A imporlo sono gli Stati Uniti di Donald Trump, che ha annunciato di essere pronto a fare pagare una tariffa del 20% alle navi che vorranno transitare. È stato proprio il numero uno della Casa Bianca a parlare di una tariffa di passaggio: «Da ora chi passa dovrà pagarci il 20% per la sorveglianza», ha annunciato il tycoon. «Saremo i custodi dello Stretto». Parole alle quali ha replicato Teheran, che ha definito «inaffidabile» il presidente degli Usa. Il livello dello scontro è quindi tornato a salire. La Tv iraniana ha riferito che i Pasdaran hanno sparato colpi di avvertimento contro due navi che tentavano «di transitare illegalmente a Hormuz», dopo che nella notte tra domenica e lunedì gli Stati Uniti hanno lanciato raid «per indebolire la capacità iraniana di attaccare le navi nello Stretto». Teheran, per tutta risposta, ha colpito alcune basi americane in Giordania, Bahrein e Kuwait.
• La coalizione dei Volenterosi, riunita a Parigi, ha deciso di lanciare un’alleanza della quale fanno parte 9 paesi dell’Ue e l’Ucraina per il varo di un sistema antimissile in grado di arginare il pericolo russo. La novità è stata annunciata a Parigi, dove all’Hotel des Invalides si è riunito sotto la presidenza francese di Emmanuel Macron il summit dei paesi che partecipano all’alleanza. All’incontro ha partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, salutato con estrema cordialità da Macron. La Russia ha fatto sapere di considerare la coalizione dei Volonterosi un’organizzazione di guerrafondai e tramite il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha annunciato che seguirà «con particolare attenzione il summit». «Quella dei volenterosi è una coalizione di istigatori della guerra», ha detto Peskov. «È un gruppo di paesi che non vuole la pace, che vuole la continuazione della guerra, che si illude della possibilità di infliggere una sconfitta strategica al nostro paese». Ucraina e Russia continuano a fronteggiarsi intanto a suon di bombe, missili e droni. Nella notte tra il 12 e il 13 luglio, sono stati registrate tre vittime degli attacchi ucraini nella regione di Mosca. Un drone russo ha invece colpito un palazzo residenziale a Zaporizhzhia: due persone sono morte e undici sono rimaste ferite.










