Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto marcia indietro sul piano di imporre un pedaggio del 20% alle navi in transito nello Stretto di Hormuz, affermando che i Paesi del Golfo investiranno invece negli Stati Uniti. Le forze Usa hanno intanto bloccato i porti e le navi iraniane e lanciato una nuova ondata di raid contro l'Iran, in risposta alle azioni di Teheran contro il traffico marittimo e gli alleati di Washington. Trump: «Continuerò ad attaccare fin quando non riterrò che sarà abbastanza».
L'escalation ha di fatto fatto naufragare l'accordo di tregua temporanea, che avrebbe dovuto consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per le forniture energetiche mondiali, e lasciare spazio ai negoziati per una pace duratura.
[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) onecms:1sg2tsby33sgm488zha]]
Al contrario, i combattimenti sono ripresi in tutta la regione, alimentando timori per l'economia globale e spingendo a nuovi allarmi per l'aviazione civile. Gli attacchi di Teheran contro le petroliere hanno causato la morte di due marittimi e il ferimento di altri 14.
[[(Video) Iran, gli Usa mostrano la nuova ondata di raid: jet in volo e missili lanciati dalle navi]]











