di

Roberto Pezzali

Una startup ha appena pubblicato il video della prima zanzara vittima del suo drone da caccia. Il sistema uscirà il prossimo anno e userà un radar a ultrasuoni capace di distinguere le zanzare femmina dagli altri insetti. La tecnologia c'è, ma la missione sembra davvero ambiziosa.

Ogni estate la stessa storia: zanzariere, candele alla citronella, insetticidi che lasciano un odore acre in giardino e, nonostante tutto, la puntura arriva sempre. E ogni estate, puntuale, arriva la tecnologia che promette di eliminare le zanzare: chi con il laser, chi con gli ultrasuoni, chi con qualche nuovo tipo di sensore che poi si rivela la classica bufala. Se non avessimo visto il video della prima "kill" di una zanzara da parte di un drone creato apposta per uccidere le zanzare, probabilmente non avremmo scritto questa notizia, ma quello che ha fatto Tornyol System, e quello che hanno fatto i due ingegneri francesi che ci hanno lavorato, lascia pensare che questa volta non si tratti della classica boutade estiva, ma che davvero, il prossimo anno, potremmo avere in giardino un drone capace di far fuori centinaia di zanzare bonificando l'area.

Un drone, appunto, che identifica le zanzare in volo e le elimina fisicamente con le eliche. Dietro il progetto ci sono due ingegneri francesi, Alex Toussaint e Clovis Piedallu: il primo arriva da anni di lavoro su sonar ultrasonici a schiera fasata e da un'esperienza in MBDA Systems, il consorzio industriale franco-britannico che produce missili, mentre il secondo porta competenze specifiche di controllo di volo per droni.