Di Suzanne Rowan Kelleher, Forbes Staff

Con sole tre partite dei Mondiali ancora da disputare, appare sempre più improbabile che un forte afflusso di turisti internazionali possa regalare agli Stati Uniti il boom economico previsto, affermano a Forbes gli economisti dello sport.

Dati principali

Durante la fase a gironi dei Mondiali (11-27 giugno), gli arrivi internazionali complessivi negli Stati Uniti a giugno sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,2%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati del National Travel and Tourism Office (Ntto) del Dipartimento del Commercio.

Gli arrivi sono diminuiti su base annua dall’Europa (-1,2%) e dall’Asia (-5,6%), le due aree che tradizionalmente rappresentano la quota maggiore di visitatori provenienti dall’estero. Al contrario, sono aumentati gli arrivi da regioni con volumi inferiori, come Africa (+13,8%) e Sud America (+4,7%), secondo i dati del Ntto.