Milano, 15 lug. (askanews) – Grande successo per la 15esima edizione di “VinoVip Cortina”, la due giorni organizzata dalla rivista “Civiltà del bere” che il 12 e 13 luglio ha portato a Cortina d’Ampezzo (Belluno) oltre 700 tra produttori, operatori, buyer, giornalisti e appassionati da mezzo mondo. Il Premio Khail 2026 assegnato a Marilisa Allegrini e il confronto tra Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan hanno dato alla manifestazione un taglio preciso: guardare al futuro del vino italiano attraverso l’esperienza di chi ne ha accompagnato la crescita, senza evitare le difficoltà che oggi attraversano mercati, consumi e vigneti.

Nata nel 1997, “VinoVip Cortina” ha raggiunto le 15 edizioni a quasi trent’anni dal debutto. “Civiltà del bere” organizza l’appuntamento con cadenza biennale, alternandolo negli anni dispari con “VinoVip al Forte”, ospitato a Forte dei Marmi (Lucca). Il Premio Khail, istituito nel 2011 in memoria di Pino Khail, fondatore nel 1974 della rivista e ideatore di “VinoVip”, riconosce il lavoro di personalità che hanno contribuito alla conoscenza e all’affermazione del vino italiano nel mondo. Marilisa Allegrini, classe 1954, è entrata nel settore nel 1983 e ha guidato fino al 2023 l’azienda di famiglia, accompagnandone lo sviluppo sui mercati esteri. Nel 2024 ha dato vita al Gruppo Marilisa Allegrini, che riunisce Villa Della Torre a Fumane (Verona), Poggio al Tesoro a Bolgheri, nel Comune di Castagneto Carducci (Livorno), e San Polo a Montalcino (Siena). Nel 2017 è stata la prima donna italiana del vino a comparire sulla copertina di Wine Spectator, e nel 2020 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica. “Marilisa Allegrini è una figura che ha saputo affermarsi come celebrità internazionale del vino. Con instancabile passione ha promosso non solo i territori in cui opera, ma ha anche contribuito a elevare il livello della comunicazione del vino italiano nel mondo. Attraverso iniziative curate con straordinaria attenzione ai dettagli, ha saputo trasmettere quell’eleganza ricca di contenuti che rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile italiano”, ha dichiarato consegnando il premio, il direttore di “Civiltà del bere” Alessandro Torcoli. “Ricevere un premio che porta il nome di Pino Khail significa ricordare che il vero successo non è ciò che si costruisce per sé, ma ciò che si riesce a lasciare agli altri. Credo che oggi il nostro compito non sia soltanto custodire l’eccellenza, ma trasformarla in un’opportunità per chi si affaccia sul mondo del vino” ha affermato Marilisa Allgrini, augurandosi “che questo premio possa essere uno stimolo per i giovani imprenditori a credere nel proprio percorso e ad affrontare con fiducia, coraggio ed entusiasmo le sfide che li attendono”.