Dopo 18 anni di ricerca e sviluppo, Bridgestone compie un passo importante verso il futuro della mobilità presentando la prima applicazione reale dei suoi pneumatici senza aria AirFree. Non si tratta ancora di un debutto sulle automobili tradizionali, ma rappresenta comunque un momento significativo per una tecnologia che promette di eliminare uno dei problemi più comuni per gli automobilisti: le forature.
Per il momento, però, l’utilizzo è limitato a un contesto molto specifico. Gli AirFree equipaggiano infatti alcune navette elettriche a sei posti impiegate nella città di Higashiomi, in Giappone, per il trasporto di persone anziane. Veicoli progettati per muoversi a velocità contenute, con una velocità massima di appena 20 km/h.
Dopo 18 anni i pneumatici AirFree escono dal laboratorio
Il progetto AirFree nasce quasi vent’anni fa con l’obiettivo di sviluppare uno pneumatico capace di funzionare senza aria compressa, eliminando così il rischio di forature e riducendo gli interventi di manutenzione. Fino a oggi la tecnologia era rimasta confinata ai test interni dell’azienda. L’impiego sulle navette giapponesi rappresenta quindi il primo vero banco di prova in condizioni di utilizzo quotidiano.









