Tom Pidcock ha denunciato la pericolosità delle scelte da parte dell’organizzazione del Tour che ha deciso di cospargere per lunghi tratti, soprattutto in discesa, l’asfalto con la calce idrata bianca. Per abbassare le temperature, ma aumentando la scivolosità.
Su una delle discese più tecniche e impegnative della decima tappa del Tour de France che ha riaperto la seconda settimana di gara con l'ennesimo acuto del solito Tadej Pogacar, a far discutere tutto il mondo del ciclismo è stata la scelta da parte di ASO di spargere lungo il percorso enormi quantitativi di calce a coprire l'asfalto. Non a caso, molti appassionati e anche diversi telecronisti, hanno evidenziato come diverse "macchie" bianche apparissero qua e là lungo il tracciato per svariati chilometri chiedendosi l'utilità di tali interventi. Di certo, una scelta che non è stata gradita dagli stessi corridori che hanno dovuto affrontare un problema ulteriore soprattutto in discesa, dovendo gestire traiettorie e frenate in modo totalmente inusuale provando a evitarle il più possibile. A tal punto che Tom Pidcock, uno dei migliori discesisti al mondo, si è ritrovato riverso su una fiancata di un'auto dopo aver perso aderenza sul terreno: "Non so cosa abbiano combinato" ha poi denunciato, malconcio al traguardo. "Sull'asfalto hanno gettato ogni sorta di m*rda bianca".















