Dopo nove tappe disputate senza soluzione di continuità in un clima arroventato, la prima giornata di riposo al Tour de France 2026 è stata benedetta dai corridori, già sfiancati ancor prima di tagliare il traguardo di metà percorso.

Una situazione inedita e potenzialmente pericolosa, che ha già obbligato gli organizzatori a rivedere alcune tappe, come la terza, che è stata stata tagliata e in parte vietata agli spettatori per pericolo di incendi nei Pirenei, e quella nel Correze accorciata di ben 30 chilometri per il calore opprimente. E anche per la decima frazione di domani, festa nazionale in Francia che prevede in serata anche la semifinale dei mondiali tra i Bleus e la Spagna, si prevedono temperature torride ad accompagnare l'assalto alle montagne del Cantal.

E' una tappa relativamente breve, quella tra Aurillac e Lioran (166 km), ma con 3.800 metri di dislivello distribuiti in sette salite principali promette spettacolo, sempre che il caldo non induca tutti a risparmiare le forze. Il finale ricorda molto quello del 2024, quando Jonas Vingegaard riuscì a raggiungere Tadej Pogacar e poi a batterlo in volata a Le Lioran, località sciistica nel Massiccio Centrale. Lo sloveno in maglia gialla potrà ancora limitarsi a controllare, forte del vantaggio di 2'42'' sul secondo, Vingegaard, che è un record dopo sole nove tappe. "A parte il caldo, questo è uno dei miei Tour più piacevoli", ha commentato lo sloveno, protetto da una delle squadre più forti in gara, e la sensazione generale è che la lotta sarà solo per il podio, dando per scontata una sua quinta vittoria. Tra i candidati ad un posto c'è anche il giovane talento di casa, attualmente sesto ma molto vicino ad altri contendenti come Isaac Del Toro, Remco Evenepoel, Juan Ayuso e Florian Lipowitz.