Per la prima volta nella storia una tappa del Tour de France è stata accorciata per caldo. La canicule che affligge il centro della Francia ha costretto gli organizzatori a tagliare 30 km nella Malemort-Ussel, partita regolarmente ma alle 13.45. Nella serata di ieri e nella mattinata prima della frazione ci sono state discussioni tra il Cpa, il sindacato dei corridori, e Aso, la società che organizza la corsa francese. I corridori chiedevano l'adozione di ulteriori misure in conformità con il Protocollo UCI per le Condizioni Meteorologiche Estreme. Secondo questo protocollo, quando le temperature aumentano e raggiungono i livelli più alto dell'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature, un indice di stress termico ambientale che misura l'impatto del calore sul corpo umano), agli organizzatori viene raccomandato di predisporre ulteriori aree d'ombra, sistemi di raffreddamento e punti di idratazione e, se necessario, di accorciare, modificare o annullare le tappe. Domenica, nella Francia centrale, i valori del WBGT rientrano nella fascia gialla-arancione del protocollo, mentre la temperatura dell'aria dovrebbe raggiungere i 38°.
Il comunicato del Cpa
Il Cpa ha diffuso un comunicato domenica mattina dopo ulteriori colloqui con Aso, chiedendo l'attivazione di ulteriori misure per far fronte alle alte temperature. “Il Cpa ritiene che la decisione di accorciare la tappa sia comprensibile e responsabile, considerate le condizioni meteorologiche. Tuttavia questa situazione evidenzia ancora una volta la necessità di applicare pienamente il protocollo per le condizioni meteorologiche estreme”.










