Le prime reti mobili trasmettevano solo la voce, il 3G ha portato internet in tasca, il 4G ha inaugurato l’app economy e ora il 5G sta guidando l‘innovazione basata sull’intelligenza artificiale. Tutto ciò è solo il preludio a una nuova piattaforma nativa per l’Ai, il 6G. Il 6G è progettato per un futuro popolato da dispositivi intelligenti, sensori fisici e servizi digitali che dovranno comunicare tra loro istantaneamente, in modo affidabile e su vasta scala. L’Ai sta reinventando le reti mobili e gli Stati Uniti hanno vogliono prendersi la guida di questa rivoluzione tecnologica, economica e strategica.“Le tecnologie mobili e l’intelligenza artificiale si stanno evolvendo rapidamente e in sinergia, diventando sempre più interdipendenti per guidare l’innovazione futura. Per garantire la leadership degli Stati Uniti in questo settore, i responsabili politici dovrebbero considerare queste tecnologie nell’ottica di un’unica strategia integrata”, si legge in un’analisi della CTIA, l’associazione dell’industria mobile degli Stati Uniti. “L’intelligenza artificiale richiede reti wireless per trasferire dati, coordinare decisioni in tempo reale e interagire efficacemente con il mondo fisico. A sua volta, le reti mobili si affidano all’intelligenza artificiale per gestire la crescente complessità e il traffico record generato dall’insaziabile domanda di dati dell’Ai stessa. Questa convergenza dovrebbe guidare la strategia nazionale statunitense in materia di wireless e intelligenza artificiale”.Indice degli argomenti
6G e intelligenza artificiale, gli Usa si preparano alla physical AI
AI e 6G, la CTIA chiede più spettro e politiche pro-investimenti in infrastrutture per aprire le porte alle interazioni coi robot.






