Negli Stati Uniti è scattata una seria allerta sanitaria a causa di un’improvvisa impennata di casi di ciclosporiasi, un’infezione intestinale provocata dal parassita microscopico Cyclospora cayetanensis. L’epidemia ha già ampiamente superato la soglia dei tremila contagi a livello nazionale, concentrandosi con particolare virulenza nello stato del Michigan, e sta spingendo le autorità a una complessa indagine per individuare con precisione l’origine della contaminazione. A fare chiarezza su questo microrganismo e comprendere la natura del contagio, è Ivan Gentile, professore ordinario di malattie infettive presso l’Università di Napoli Federico II. “La ciclosporiasi è una malattia gastrointestinale causata dal parassita del genere Cyclospora”, spiega Gentile. “In questo momento negli Stati Uniti si è verificato un aumento dei casi in alcune zone con una fonte dell’infezione non identificata con certezza. In generale, la ciclosporiasi – continua – si contrae ingerendo alimenti o acqua contaminati da superfici che contengono il parassita. I focolai di ciclosporiasi sono ben descritti e sono stati associati al consumo di prodotti freschi come verdure, frutta, ovviamente non cotti, o erbe aromatiche, mentre è improbabile la trasmissione da persona a persona per la necessità del parassita di un periodo di maturazione nell’ambiente che in genere è di una settimana”.
Allarme ciclosporiasi negli Usa: 3000 casi, cos'è e come proteggersi
Oltre 3000 contagi negli Usa per il parassita Cyclospora. L'esperto spiega sintomi, rischi e come prevenire l'infezione.











