Migliaia di casi nelle ultime settimane, metà degli Stati colpiti: negli Usa è emergenza ciclosporiasi, un'infezione causata da un parassita il cui sintomo principale è una diarrea frequente, acquosa ed esplosiva. L'infezione si contrae consumando acqua o cibo contaminati: questa epidemia sembra sia collegata al consumo di prodotti ortofrutticoli crudi. Il focolaio si estende ora a 31 stati, in particolar modo il Michigan che ha avuto più di mille casi in due settimane e 44 ricoveri, ma si teme che i numeri siano più alti poiché molti guariscono senza cure mediche e non si sottopongono ai test. I Cdc americani (Centers for Disease Control and Prevention) prevedono che il conteggio dei casi continuerà a salire con l'arrivo di nuovi dati.

Che cos’è la ciclospora

La ciclospora è un parassita microscopico e l'infezione avviene tramite il consumo di cibo o acqua contaminati dal parassita.

La malattia è meno comune rispetto ad altre infezioni alimentari come la Salmonella e l'Escherichia coli. Chi la contrae, di norma, non è in pericolo di vita, mentre i pazienti vulnerabili potrebbero essere a rischio ricovero ospedaliero. Le persone infette possono essere asintomatiche o manifestare i sintomi. L'infezione provoca diarrea con evacuazioni frequenti e talvolta esplosive. Se non curata, la malattia può durare da pochi giorni a oltre un mese, e i sintomi possono ripresentarsi dopo essere apparentemente scomparsi. Di solito, l'insorgenza dei sintomi avviene circa una settimana dopo il contagio. Non esiste il contagio da persona a persona e la trasmissione avviene esclusivamente per via oro-fecale, attraverso appunto l'ingestione di acqua o verdure contaminate a livello agricolo o di irrigazione. Negli Stati Uniti i casi di infezione da ciclospora non sono rari, in passato sono stati individuati i focolai in insalate in busta, coriandolo e basilico fresco, lamponi, cipollotti e taccole. Stavolta non sono ancora stati individuati i prodotti contaminati.