“Il settimo anno inizia oggi”: è questo il titolo dell’evento in ricordo di Mario Paciolla che si terrà oggi alle 18.30 presso l’ex Asilo Filangeri di Napoli. Il 15 luglio 2025, esattamente un anno fa, diverse centinaia di persone avevano sfilato in corteo per protestare contro l’archiviazione dell’indagine sulla morte del cooperante italiano disposta dalla Procura di Roma. Tra i manifestanti c’erano i genitori di Paciolla, gli amici, i solidali, molti giornalisti e diverse figure di spicco della cultura e della politica napoletana, uniti per chiedere verità e giustizia per Mario.
La morte del cooperante dell’Onu in Colombia, avvenuta il 15 luglio 2020, è avvolta da anni da un velo di omertà e silenzio che ha impedito di ricostruire la dinamica della sua scomparsa. Gli esami autoptici, la controversa ricostruzione dell’ipotetico suicidio, le omissioni da parte delle Nazioni Unite e delle autorità colombiane, i depistaggi e la manomissione delle prove non sono stati sufficienti ad aprire un’indagine per omicidio, ipotesi sostenuta fin dall’inizio dalla famiglia Paciolla e dalla giornalista d’inchiesta Claudia Duque.
A marzo di quest’anno la trasmissione Chi l’ha visto? ha mandato in onda per la prima volta il filmato dell’interrogatorio a Christian Thompson, responsabile della sicurezza della Missione Onu di San Vicente dove lavorava Paciolla. Nel video si sente Thompson, ex militare ed esperto di sicurezza in territori di conflitto, ammettere di aver fatto ripulire con la candeggina la stanza dov’era stato trovato il corpo dell’italiano e di aver portato direttamente in discarica i suoi oggetti personali. Alla luce del suo profilo professionale e dei protocolli di sicurezza delle Nazioni Unite, che stabiliscono con chiarezza come intervenire in caso di morte di un membro della missione, non sembrano semplici leggerezze. Nonostante questa grave violazione delle norme, Thompson ha continuato a lavorare nella Missione Onu ed è stato spostato alla sede centrale di Bogotà, da cui supervisiona la sicurezza dei vari gruppi locali.








