È il giorno in cui il cuore del centro storico batte più forte. Quando arriva il Festino la città si trasforma e si agghinda a festa: strade chiuse, balconi affollati, bancarelle e un fiume di gente. Alcuni cercano di ritagliarsi un posto per ammirare gli spettacoli a Palazzo Reale, alla Cattedrale, ai Quattro Canti e a Porta Felice. Il resto del corteo si fa accompagnando il carro della Santuzza, gomito a gomito, con centinaia di migliaia di persone. Ci sono gli irriducibili che al Festino non rinunciano mai e ogni anno sono i primi ad arrivare. Molti hanno affrontato un viaggio in auto o in treno pur di esserci. I turisti, estasiati dinanzi all’imponenza dell’evento, non sanno bene cosa si stia festeggiando ma sono felici di far parte di quella magia.Molti portano sul capo la coroncina di fiori che ricorda l’iconografia della Santuzza, abbinata all’abito che si indossa. Alcuni cercano di avvicinarsi più possibile al carro trionfale per una foto che testimonia la loro presenza, per dire alla Santuzza: «anche quest’anno sono qui per te amata Rosalia».Un servizio completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale