Quando stasera il carro di Santa Rosalia partirà da Palazzo Reale e imboccherà il Cassaro, Palermo sarà già una città diversa. Il Cassaro è l’attuale corso Vittorio Emanuele, la strada che attraversa il centro storico, incrocia via Maqueda ai Quattro Canti e prosegue verso Porta Felice e il Foro Italico. Strade chiuse, balconi affollati, bancarelle, bar al lavoro senza sosta e il profumo del cibo di strada accompagneranno il corteo: panelle e crocchè, sfincione, pane con la milza, stigghiole, bevande e dolci.

Il 14 luglio non è soltanto la notte della devozione per Santa Rosalia. È anche il momento in cui Palermo concentra in poche ore una massa di consumi che coinvolge ristorazione, commercio, trasporti e servizi.

Per il 402° Festino sono attese circa 400 mila persone, contro le oltre 350 mila dell’edizione precedente. Cinquantamila presenze in più che possono valere tra mezzo milione e 750 mila euro di consumi aggiuntivi. Non esiste ancora uno studio ufficiale sull’impatto economico della manifestazione, ma una stima prudenziale consente di collocare tra 4 e 6 milioni di euro la spesa diretta attivata nella sola notte del Festino.

Il calcolo parte da una spesa media compresa tra 10 e 15 euro per partecipante. C’è chi non acquista nulla, chi si limita a una bibita o a un pezzo di sfincione e chi aggiunge una cena, il parcheggio o il taxi. Con una media di 12,50 euro a persona, il giro d’affari della serata arriva a circa 5 milioni. Non è una misura del Pil prodotto, ma un ordine di grandezza del denaro che può circolare in città.