Martedì pomeriggio (quando era sera in Italia) gli Stati Uniti hanno annunciato l’entrata in vigore di un nuovo blocco di tutte le navi che si trovano nello stretto di Hormuz e che sono dirette o in partenza da porti iraniani: come quello che era in vigore tra aprile e giugno, anche questo blocco punta a impedire il passaggio delle navi che commerciano con l’Iran.
Nei giorni scorsi l’Iran aveva detto a sua volta di aver chiuso la navigazione nello stretto, da cui fino a febbraio passava un quinto di tutto il petrolio e il gas naturale commerciati nel mondo. Ora il traffico nello stretto di Hormuz è quasi del tutto fermo: continuano a transitare alcune navi iraniane, che però a questo punto potrebbero non poter proseguire la navigazione visto il nuovo blocco statunitense.
Quasi contemporaneamente all’entrata in vigore del blocco, il comando delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha avviato una nuova serie di attacchi contro obiettivi iraniani: ha poi detto che sono state colpite decine di obiettivi militari nello stretto di Hormuz e nelle zone costiere iraniane. È stato il quarto giorno consecutivo di attacchi, ripresi nella notte tra sabato e domenica dopo che l’Iran aveva attaccato una nave commerciale che stava cercando di attraversare lo stretto senza il suo permesso.















