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L’Iran ha detto di avere nuovamente chiuso alla navigazione lo Stretto di Hormuz, dopo che gli Stati Uniti avevano compiuto nuovi attacchi contro l’Iran. L’annuncio è stato fatto dai Guardiani della rivoluzione, uno dei corpi più radicali e influenti tra le forze armate iraniane.

Nella notte tra sabato e domenica gli Stati Uniti avevano bombardato l’Iran, per la terza volta in una settimana. Gli Stati Uniti sostengono di aver colpito circa 140 obiettivi militari, come siti missilistici, depositi di munizioni, infrastrutture per la comunicazione e posti di sorveglianza lungo la costa. Hanno detto che l’attacco è stato compiuto in ritorsione a uno dell’Iran, che sabato aveva attaccato una nave commerciale che stava cercando di attraversare lo Stretto senza il suo permesso.

Qualche ora dopo gli attacchi statunitensi, i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno detto di aver attaccato a loro volta una base statunitense in Giordania. L’Iran ha lanciato anche nuovi missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar e il Bahrein, tutti paesi affacciati sul Golfo Persico.

Gli Stati Uniti avevano già bombardato l’Iran nei giorni scorsi, sempre in risposta ad attacchi contro navi che cercavano di passare nello Stretto di Hormuz.