Un rider cade dal motorino durante una consegna a Porto Recanati, procurandosi una brutta frattura al piede. L’episodio viene riconosciuto dall’Inail come infortunio sul lavoro e all’uomo - un 38enne pakistano che vive in città - verrà concessa un’indennità economica calcolata sui giorni che non ha potuto lavorare. Si tratta di uno dei primi casi in Italia che vede come protagonista un rider. L’incidente era successo il 24 maggio, quando il 38enne stava viaggiando in sella al motorino per effettuare una consegna. Ma nel tragitto un’auto davanti a lui aveva inchiodato e, per evitare l’impatto, il rider si era gettato a lato della strada per poi cadere violentemente a terra. Quindi si era recato al pronto soccorso e dagli accertamenti era venuto fuori che si era fratturato il piede, rimediando una prognosi di 30 giorni. A quel punto si sono subito attivati il Nidil Cgil e il Patronato Inca, che hanno aiutato il 38enne a segnalare e denunciare l’infortunio al datore di lavoro, ossia la piattaforma di food delivery Deliveroo. Così i sindacalisti hanno assistito il lavoratore pakistano nel compilare la segnalazione attraverso un apposito link, presente nella piattaforma. Da lì è partita la pratica e alla fine l’Inail ha riconosciuto il fatto come un infortunio sul lavoro. Al 38enne è stata concessa un’indennità economica calcolata in base al periodo che non ha potuto lavorare a causa dell’infortunio, e cioè un mese mezzo. A esprimersi sulla vicenda è stato il Nidil Cgil di Macerata: "Da anni denunciamo pubblicamente il modello organizzativo che caratterizza il food delivery per quel che riguarda l’utilizzo improprio del lavoro autonomo in quanto i rider subiscono direttive e gestiscono i turni tramite algoritmi, senza però godere delle tutele del lavoro subordinato come ferie, malattia o contributi". Sempre la categoria sindacale sottolinea la tempestività dell’intervento svolto a tutela del rider. "È stato fondamentale dare sostegno al lavoratore fin dal primo momento e contemporaneamente il rider è stato assistito dal Patronato Inca per tutto ciò che concerne l’ottenimento del riconoscimento dell’indennità economica da parte dell’Inail – precisa Nidil Cgil –. Questo risultato conferma l’importanza dell’impegno sindacale verso la tutela della salute e della sicurezza di questa tipologia di lavoratori che si trovano quotidianamente esposti al rischio di caduta dal mezzo e di infortuni".