A Parigi la lotta al caldo comincia dai cortili scolastici. Con il programma Cours Oasis, la città sta sostituendo progressivamente l’asfalto delle scuole e dei collegi con suoli naturali e permeabili, alberi, giardini, punti d’acqua, fontane, pergole e zone d’ombra. L’obiettivo non è soltanto abbassare la temperatura durante le ondate di calore, ma trasformare spazi chiusi e spesso inutilizzati fuori dall’orario scolastico in piccole infrastrutture climatiche distribuite nei quartieri.

Secondo il Comune, dal 2017 sono già state realizzate 203 corti-oasi e cinque asili-oasi; il Piano climatico punta a raggiungerne 360 entro il 2030. Alcune vengono aperte anche il sabato e durante le vacanze, diventando luoghi freschi accessibili alle famiglie.

Il progetto interviene sui materiali, riducendo le superfici che accumulano calore, migliora l’assorbimento dell’acqua piovana e aumenta la vegetazione con specie capaci di resistere al nuovo clima. La parte più innovativa è la scala dell’intervento: non un grande parco isolato, ma una rete capillare di rifugi climatici vicini alle abitazioni, progettati con alunni e personale scolastico.