"Le nostre storie per il nostro domani" è il titolo del laboratorio intergenerazionale dell’Acli orientato a una cultura della pratica, che si è svolto a Macerata. Richiamando il concetto di "servizio", il presidente Ottorino Torresi ha evidenziato che "abbiamo bisogno di recuperare il senso di questo termine, che è una scelta di vita associativa e civile". Il vescovo Nazareno Marconi ha offerto una riflessione etica, evidenziando come "il servizio è la risposta concreta a un dono ricevuto". Luigi Biagetti, presidente regionale, ha incoraggiato un rinnovamento nello stile di comunicazione: "Facciamo tantissime cose, ma ancora non le sappiamo raccontare", ha asserito. Su questo solco si è inserito don Davide Malavé, direttore dell’ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro: "La forma più alta dell’amore verso gli altri è il servizio, che diventa una risposta all’indifferenza". La parte centrale della giornata è stata dedicata al confronto diretto tra i dirigenti di circolo, coordinato da Stefania Battistoni. Paola Villa, dell’Ires Acli, ha tracciato la sintesi strategica basata su una rete di territori autonomi in cui i circoli, superando la logica verticistica, diventano laboratori viventi.