L’assemblea regionale di Coldiretti Marche ha tracciato le linee guida per il futuro del settore agricolo territoriale, mettendo al centro tre imperativi strategici: favorire il ricambio generazionale, pianificare investimenti a lungo termine e rafforzare la tutela del patrimonio agroalimentare nazionale. Tra le emergenze più stringenti spicca la gestione delle risorse idriche, resa critica dagli evidenti effetti del cambiamento climatico sulle colture marchigiane. Per affrontare la problematica, Coldiretti ha chiesto di istituire un tavolo strategico permanente con la Regione Marche, volto a pianificare nuove infrastrutture per il sistema irriguo locale.

Poi c’è la difesa del Made in Italy, una battaglia basata sulla trasparenza dell’origine in etichetta e sul contrasto alle pratiche commerciali sleali. Coldiretti ha ribadito la necessità di sostenere le principali filiere regionali, con particolare attenzione ai comparti cerealicolo e vitivinicolo. L’analisi dei dati evidenzia una contrazione del numero di aziende agricole attive sul territorio, controbilanciata però da un incremento della superficie media aziendale, cresciuta di circa due ettari e mezzo.