Dio acceca chi vuole perdere e gli fa rifiutare con sdegno i farmaci Teva. L’amico farmacista mi regala dei farmaci Teva, “i migliori generici”, e mi dice che, essendo un’azienda israeliana, non li vuole più nessuno. Clienti maomettani? No, no, antisemiti italianissimi. Teva in Italia ha quattro fabbriche e qualcuna ovviamente sta chiudendo, con contorno di licenziamenti e proteste contro la “bramosia di profitto” (come se un’azienda potesse bramare bilanci in perdita). Dove vengono prodotti i farmaci che sostituiscono i Teva? I principi attivi provengono quasi sempre da India e Cina: e così, in un colpo solo, abbiamo perso lavoro, denaro, tecnologia, efficacia terapeutica. Dio acceca chi vuole perdere e, oltre che orbo, lo rende stupidissimo.
Il cortocircuito autolesionista sui farmaci Teva
L'azienda israeliana in Italia ha quattro fabbriche. Il boicottaggio contro il gruppo farmaceutico è un problema per l'occidente







