<p>Trend operativo solido e ulteriore potenziale di upside grazie a Tim, due motivi più che sufficienti per Ubs non solo per confermare la raccomandazione buy su Poste Italiane, ma anche per alzare, e di parecchio, il target price sull'azione, in calo dello 0,45% a 28,59 euro ieri in borsa, nel giorno in cui il gruppo postale ha ottenuto il via libera di Bankitalia all'operazione sull'ex incumbent delle tlc.

Entro 10 giorni Poste attende a questo punto l'autorizzazione finale di Consob, ottenuta la quale farà partire immediatamente l'opa.</p><p>In vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (24 luglio) Ubs ha aumentato il prezzo obiettivo su Poste da 25,6 a 31,9 euro per azione (+12% di potenziale upside).

In particolare Ubs ha apportato alcune modifiche marginali alle stime sugli utili stand-alone per il periodo 2026-2030, incorporando un tasso di crescita annuo composto (cagr) dell'eps 2025-2030 del 6%, ma ha ridotto il costo del capitale dall'11% al 10%, allineandolo alle stime utilizzate per le banche italiane e le società finanziarie diversificate italiane, che presentano un costo del capitale medio compreso tra il 9,5% e il 10,5%. «Riteniamo che il possibile raggiungimento del controllo totale di Tim (Poste ha il 27,3%, ndr) possa creare ulteriore valore.