<p>Trend operativo solido e ulteriore potenziale di upside grazie a Tim, due motivi più che sufficienti per Ubs non solo per confermare la raccomandazione buy su Poste Italiane, ma anche per alzare, e di parecchio, il target price sull’azione, in calo dello 0,91% a 28,46 euro il 14 luglio in borsa. </p> <p> </p> <p>In vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre del 2026 (presentazione il 24 luglio) e dell'aggiornamento della strategia 2026-2030, Ubs ha aumentato il prezzo obiettivo su Poste da 25,6 a 31,9 euro per azione, che implica un potenziale di upside del 12% rispetto al prezzo corrente. </p> <p> </p> <p>In particolare, Ubs ha apportato alcune modifiche, comunque limitate, alle sue stime sugli utili stand-alone per il periodo 2026-2030, incorporando un tasso di crescita annuo composto (cagr) dell'eps 2025-2030 del 6%, ma ha ridotto il costo del capitale proprio al 10% (dall'11% precedente), allineandolo alle stime utilizzate per le banche italiane e le società finanziarie diversificate italiane, che presentano un costo del capitale medio compreso tra il 9,5% e il 10,5%. </p> <p> </p> <p>«Riteniamo che il possibile raggiungimento del controllo totale di Tim (Poste detiene il 24,8% del colosso tlc, ndr) possa creare ulteriore valore.
Poste, Ubs vede dividendi più alti anche dopo l"acquisizione di Tim | MilanoFinanza News
Ubs non solo si aspetta un secondo trimestre solido, ma è convinta che Poste possa superare l'obiettivo 2026 di un ebit di 3,4 miliardi. Per cui alza il target price sull’azione








