Como, 15 luglio 2026 – Dasvidania, Lago di Como. Arrivederci, o forse addio. Il tramonto dell’era degli oligarghi sul Lario si consuma nel silenzio dorato delle grandi dimore d’epoca, nascoste dietro cancelli monumentali e parchi secolari che per un ventennio hanno parlato quasi esclusivamente il russo. Le grandi transazioni immobiliari che un tempo li vedevano protagonisti oggi parlano altre lingue, come spiega Clemente Pignatti Morano, Managing Partner di Italy Sotheby’s International Realty.

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Radici storiche

“Non parlerei di una dismissione generalizzata – puntualizza –. La presenza della clientela russa sul Lago di Como affonda le proprie radici in una relazione consolidata con il territorio e con il patrimonio immobiliare di pregio che esso rappresenta. Laddove il quadro normativo lo consenta, continuiamo a rilevare interesse nei confronti del mercato italiano, sebbene i volumi delle nuove acquisizioni risultino oggi più contenuti rispetto ad altre fasi storiche. Ciò che emerge con maggiore evidenza è una gestione attenta e riservata dei patrimoni già detenuti, piuttosto che un fenomeno diffuso di vendita”.

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