Milano, 13 luglio 2026 – Il mattone lacustre non conosce crisi, ma sta mutando pelle. A parlare sono i numeri. Secondo le recenti analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nella seconda metà del 2025 le quotazioni immobiliari nelle località turistiche di lago sono aumentate mediamente dell’1,4%.

A guidare questa crescita inarrestabile sono i grandi bacini del Nord Italia: il Lago di Garda ha chiuso con un solido rialzo del 2,0% (trascinato da un +4,0% sulla sponda veronese), tallonato dal Lago d’Iseo (+1,9%) e dal Lago di Como (+1,4%). Acquirenti provenienti dal Nord e dall'Est Europa – con una presenza particolarmente incisiva di cittadini polacchi e olandesi, a cui si affiancano i tradizionali investitori di lingua tedesca – stanno iniettando forte liquidità.

Questi flussi europei si orientano frequentemente verso le nuove costruzioni e le soluzioni di lusso, con acquirenti disposti a pagare premi importanti – arrivando a sborsare dai 5.000 agli 8.000 euro al metro quadro – pur di garantirsi il privilegio indiscusso della vista lago.

In moltissime località, il mercato degli affitti brevi turistici mostra ormai evidenti segni di saturazione. Di fronte a questo affollamento e a vincoli normativi e logistici più stringenti – come la richiesta, in certi comuni, di abbinare obbligatoriamente un posto auto o un box alle case vacanza – gli investitori stanno aggiustando il tiro. Si assiste così a un progressivo ridimensionamento dei contratti di breve termine in favore di quelli transitori (da sei mesi a un anno) o dei contratti di locazione tradizionale. Un inizio di inversione di un trend che finora non aveva avuto argine: chi acquista per mettere a reddito oggi sembra preferire entrate stabili, che possono arrivare a 700 o 750 euro al mese, per un semplice bilocale rispetto al ‘via vai’ di turisti.