Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNel primo semestre del 2026 il mercato immobiliare si è mosso all’interno di un contesto macroeconomico complesso, segnato da persistenti tensioni geopolitiche, dal rischio di nuovi incrementi dei costi energetici e delle materie prime e dal riemergere di pressioni inflazionistiche. Nonostante tale scenario, il settore ha proseguito la fase di crescita moderata avviata nel secondo semestre 2024, una dinamica che, prevedibilmente, continuerà a caratterizzare anche la seconda metà dell’anno in corso. Il clima di cautela da parte delle famiglie, che riflette le tensioni e l’incertezza del contesto generale, al momento non ha compromesso la domanda abitativa, che continua a mostrare una buona tenuta e si conferma un elemento di stabilizzazione del mercato, con le intenzioni di acquisto (“certe” e “probabili”) che passano, dal 2,5% all’8,5% nei primi semestri del 2025 e 2026”- è quanto emerge dal 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma.

Il Rapporto ha analizzato anche le performance immobiliari dei 13 principali mercati italiani: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia.