Nonostante il rallentamento economico e i bassi salari, gli italiani non smettono di comprare casa. Anzi. Secondo il rapporto presentato ieri da Nomisma, nel primo trimestre del 2026 le compravendite hanno registrato una crescita tendenziale del 4,4 per cento come risulta dai dati dell’Agenzia delle Entrate, con un andamento abbastanza omogeneo tra le varie città. In questo quadro, spicca l’accelerazione di Roma, con una crescita del 6,2 per cento delle compravendite residenziali, e il rallentamento del mercato di Milano, che è tornato sui livelli del 2024 (ma è anche quello che negli ultimi 10 anni è cresciuto di più). Secondo Nomisma, il capoluogo lombardo manifesta un fenomeno che potrebbe anticipare dinamiche destinate a interessare anche altri contesti urbani, in particolare quelli maggiormente esposti alla crescente distanza tra la capacità di spesa delle famiglie e i livelli raggiunti dai valori immobiliari. Proprio a causa del caro prezzi, la domanda di case non si concentra più esclusivamente nei mercati più dinamici, ma si distribuisce in modo più diffuso sul territorio sostenuta soprattutto dall’acquisto della prima casa che rappresenta ormai i tre quarti delle transazioni.Un altro dato interessante è che negli ultimi cinque anni la quota di famiglie alla ricerca di un’abitazione in affitto è aumentata del 12 per cento, a conferma che sempre di più si cercano soluzioni alternative all’acquisto nonostante i canoni siano in costante aumento soprattutto per gli immobili di nuova costruzione. Nei principali mercati urbani, i canoni medi si collocano tra 660 e 780 euro mensili, con un picco di 1.200 euro a Milano, Firenze e Roma nel segmento dei contratti ordinari di lungo periodo, mentre nei mercati intermedi oscillano tra 530 e 590 euro mensili. Sempre nel primo trimestre di quest’anno, i mutui sono diminuiti del 2,6 per cento, ma questo succede per effetto del crollo delle surroghe – meno convenienti per via dei tassi d’interesse – perché le erogazioni destinate ai nuovi mutui crescono del 6,6 per cento e sostengono la ripresa delle compravendite.