Il mercato immobiliare per il 2026 sarà in crescita, ma con un rallentamento delle compravendite legato al venir meno della politica monetaria espansiva e al rialzo dei tassi.

E' quanto emerge dal primo osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma, presentato a Milano.

Nel corso dell'anno le compravendite residenziali sono infatti attese in crescita dell'1,8%, per un totale di circa 780.000 transazioni.

Si tratta di un incremento più contenuto rispetto al 2025, legato al venir meno della politica monetaria espansiva e al rialzo dei tassi, ma comunque coerente con un quadro di stabilizzazione su livelli elevati, in linea con quelli registrati nella fase di ripresa successiva alla pandemia. Secondo le attese degli operatori, questo livello dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile anche nel biennio successivo, confermando un ciclo ancora espansivo ma più selettivo e sensibile all'evoluzione dei tassi e del credito.

La domanda resta sostenuta, alimentata da una radicata preferenza per l'acquisto dell'abitazione, che continua a prevalere anche a fronte di una capacità di spesa limitata.