I video della presa d’assalto di Sirmione da parte dei turisti durante il ponte del primo Maggio hanno fatto il giro del web e aperto l’ennesimo dibattito sull’overtourism. Non che la cosa fosse sorprendente: basta percorrere la A4 nei giorni di grande traffico turistico per vedere lunghe code in uscita a Desenzano, a Peschiera e a Sirmione. Con una differenza non da poco: l’uscita di Desenzano serve il traffico che si dirige verso la sponda bresciana del Garda, quella di Peschiera è per chi va sul Garda veronese, nei grandi parchi a tema e verso l’Autobrennero. L’uscita di Sirmione serve in maniera pressoché esclusiva a chi vuole raggiungere Sirmione. L’aumento di interesse per il Garda si è tramutato anche in una crescita del suo appeal immobiliare e per molti milanesi il lago è anche la meta per la ricerca della seconda casa, anche se qui la «concorrenza» è molto ampia, perché a comprare nei paesi rivieraschi ci sono anche bresciani, veronesi e soprattutto stranieri, tedeschi e olandesi in primis e da qualche anno anche acqurenti dei Paesi dell’Est Europa. Non si tratta quindi di una enclave meneghina come il Lago di Como o il Maggiore però un punto di contatto con Milano ce l’ha: nelle località più pregiate i prezzi non sono lontani da quelli delle aree medio alte del capoluogo lombardo.
Comprare la seconda casa sul lago di Garda non è mai stato così caro. Ecco le quotazioni (e i possibili affari): Sirmione in calo, crescono Desenzano, Peschiera e Salò
Il boom di richieste dall'estero sta trasformando il mercato: nelle località più pregiate i prezzi non sono lontani da quelli del centro di Milano. Le quotazioni più contenute fanno crescere l'interesse per l'entroterra






