Empoli, 15 luglio 2026 – Ha preso servizio a Empoli lo scorso mese di aprile dopo essere stato dirigente del Commissariato di polizia di Carrara. Il dottor Pietro Scaramella, dopo tre mesi di lavoro in città, ha potuto ’tastare il polso’ del territorio individuando criticità, ma anche punti di forza di una realtà che definisce “vivace e articolata”.
Dottor Scaramella, che impressioni ha avuto della città e del territorio?
“Empoli e il territorio sono realtà vivaci. Quello empolese è un commissariato distaccato che deve comunque fare fronte ad una serie di necessità e esigenze. Un aspetto importante è la polizia amministrativa, che i cittadini vedono meno, ma richiede lo stesso impegno della polizia giudiziaria. Dal rilascio del passaporto al rinnovo del porto d’armi e molte pratiche da istruire”.
Quali sono le priorità che ha riscontrato?
“La lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti è sicuramente una. Lavoriamo tanto sulla prevenzione e quindi sulla presenza di pattuglie ed equipaggi in abiti civili, che forse si notano di meno rispetto a una volante di prossimità, ma sono costanti e danno molti risultati perché permettono poi di incidere anche a livello investigativo”.








