La città da battere, in lungo e in largo. Più uomini in strada, nuclei dedicati e una presenza che non sia soltanto percepita, ma vista. È questa la ricetta sulla sicurezza snocciolata al forum de La Nazione dall’assessore Enrico Vellucci, che arriva in Comune con un bagaglio di spessore: un passato nell’Arma, anni trascorsi a comandare una compagnia di carabinieri e una carriera passata a confrontarsi con la criminalità. Un’esperienza che oggi vuole mettere al servizio di Prato. Perché una cosa Vellucci la chiarisce subito: la bacchetta magica non esiste. Ma esiste il lavoro quotidiano, la continuità dei servizi, la presenza. "Farò tutto quello che la mia storia personale mi ha insegnato per rendere più sicura questa città".

Il primo obiettivo è portare più uomini possibile fuori dagli uffici e dentro le strade. Il comando della polizia locale conta circa 120 persone e l’idea è riorganizzare le forze per aumentare la presenza operativa. Non numeri sulla carta, ma uomini che si vedono, parlano con i cittadini, conoscono i luoghi e intercettano i problemi.

Il progetto più concreto ha già un nome: nucleo di sicurezza urbana. Una squadra dedicata a seguire da vicino microcriminalità e quei comportamenti che, anche quando non configurano un reato, alimentano la percezione di una città senza controllo. Presenze considerate poco raccomandabili, spaccio lungo le piste ciclabili, abbandono dei rifiuti: il nucleo dovrà monitorare il territorio a 360 gradi, partendo dal centro e allargando progressivamente lo sguardo alle periferie. Una sorta di osservatorio operativo permanente, costruito sulla conoscenza diretta delle strade e dei luoghi più segnalati. Dentro questa attività entrerà anche il tema del sovraffollamento abitativo. "Lo sappiamo che c’è – dice Vellucci –. Alla polizia locale, che già sta facendo molto, ho chiesto di imprimere un po’ di più, perché è una priorità". Da qui anche il lavoro con Alia per un protocollo che migliori i controlli sulla Tari. L’obiettivo è individuare gli appartamenti nei quali risultano molte più persone rispetto a quelle formalmente residenti e verificare anche la gestione dei rifiuti. I controlli potranno partire dagli esposti e dalle segnalazioni dei residenti e arrivare, nei casi mirati, direttamente negli alloggi.